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Francesco Cusa - Official Website - Press

Francesco Cusa e il giano bifronte Di Ettore Garzia - 30 Marzo 2020031 - il:2020-03-30

http://www.percorsimusicali.eu/2020/03/30/francesco-cusa-e-il-giano-bifronte/?fbclid=IwAR0emkNtu2wG8uA9pOtwQCxzVMwWZ4sp3Wt9oCUFfbUpMAQtY7YPM3iXxTU

Francesco Cusa e il giano bifronte
Di Ettore Garzia - 30 Marzo 2020031

Il Giano è un dio che esibisce due facce speculari, una che guarda indietro e l’altra avanti. Sebbene non ci sia una certezza piena sulle origini di questa figura, è certo invece che furono i Romani ad utilizzarla nell’antichità: comparse nei discorsi degli uomini come figura simbolica per incoraggiare il movimento e la relazione tra passato e futuro, poi acquistò rilevanza al punto di comparire nelle monete, nell’arte e nella rappresentazione simbolica di luoghi (porti, passaggi, archi, etc.) e paesi. Oggi, la sua limpida osservazione suscita sensazioni contrastanti, perché se da una parte spaventa l’innaturalità della connessione dei due volti, da un’altra emerge un segnale potente, di una società che persiste e che aderisce ad un principio di continuità: coloro che sono particolarmente attratti dalle forme del sapere e dalla scienza sacra posta in essere dai popoli antichi, trovano in questa figura pane per i loro denti, percependone persino una valenza metafisica. Francesco Cusa, scrittore e musicista di cui in queste pagine ho sempre evidenziato le specificità, è certamente uno di quegli uomini che può essere ricompreso in coloro che sposano l’interesse per la cosmologia o l’esoterismo spiegato in modo scientifico ed in connubio con la musica e basterebbe andare sulla sua pagina facebook, costantemente aggiornata di letture e considerazioni, per rendervene conto. La musica ne è stata investita tramite il jazz, modalità d’espressione che invero poco si prestava a questo tipo di congiunzioni, ma che Cusa ha sfruttato mettendo assieme pezzi trasversali del jazz, curandosi di aggiornare anche il carattere letterario della scoperta, portato spesso nei concetti dell’antinomia e fugando la saggistica che pesca nel fantastico, nel finto o nell’assurdo. Se la musica jazz ha un umore, può accogliere anche questi significati.
Il doppio cd che Francesco ha appena pubblicato è un Giano bifronte di due formazioni: la prima (forse quella che guarda al passato?) è sostanzialmente un quartetto con il contrabbassista Ferdinando Romano, il sassofonista Giovanni Benvenuti e soprattutto con il compianto pianista Gianni Lenoci, grande amico di Cusa, a cui questo cd viene dedicato con poesie appositamente scritte per lui; dall’altra (quella che guarda al futuro?) il quartetto si forma con gli Assassins, sempre con Romano e Benvenuti, ma con Valeria Sturba a voce, violino, theremin ed elettronica leggera. Appositamente ho inserito delle domande in parentesi, ma avverto che non hanno risposta perché devono funzionare anche al contrario: chi può rilevare quale dei due esperimenti musicali sia più “moderno” dell’altro? Anche la musica non vi darà nessuna mano alla risoluzione: quello di Cusa è un post-bop jazzistico che spesso alza il livello delle sue caratteristiche di astrazione. Fondamentalmente sembra di assistere ad un incrocio tra il Pithycanthropus Erectus di Mingus e l’Heavy sounds di Elvin Jones & Richard Davis, ossia tra il Mingus meno blues e le esalazioni di Jones dovute al lavoro sui piatti; è lo stile di Cusa, che ha affrontato molti argomenti sul suo cammino con questo stile e che continua ad oscurare gli umori come fece nel suo ultimo trio “distopico” con Lenoci e Martino. Lui si muove sull’esatta dinamica del ritmo, scandendo implacabilmente i tempi e lasciando a Lenoci lo spazio per muoversi sulla tastiera con ricerca di soluzioni. Qui i compiti di Gianni erano anche di incartarsi volutamente sulle note e provocare lo sviluppo dell’interplay nello spazio musicale.
Gli argomenti condivisi con The Uncle e The assassins stavolta coinvolgono anche l’antropofagia, la cospirazione, la farmacologia e colgono un riferimento al Dr. Akagi, personaggio decadente di un libro che proviene dalla letteratura giapponese degli anni cinquanta (Sakaguchi Ango), in cui si narrano le storie di un disturbato dottore che è ossessionato da una malattia al fegato. E’ un testo che vi apre culturalmente altre porte e che potreste approfondire non solo con il film di Imamura Shōhei che ne ripropone il contenuto, ma anche leggendo la letteratura giapponese setsuwa, ispirata agli aneddoti buddisti diventati popolari nel medioevo: sono storie con trama ed azione guidata, con elementi narrativi a sorpresa che hanno anche un valore educativo. Nel cd con gli Assassins, la relativa traccia che si riconduce al Dr. Akagi è nelle mani di un arrangiamento lussuoso e distraente, poiché Benvenuti e la Sturba producono un notevole arricchimento delle situazioni musicali; mentre il primo mostra un’eleganza e pulizia di suono a servizio di un jazz che spesso si spinge in territori più free, la seconda è l’asso nella manica di Cusa, perché rilancia le strutture vocali, rende caustici i dispositivi elettronici, crea temi o membrature ritmiche con le sovraincisioni della voce, nonché ad un certo punto esibisce persino un campionario di vocalità aperto alla sua modificazione: è gospel, angelico, urlato drammaticamente come una Medea, avanguardista alla maniera di un Voice Piece di Yoko Ono.
In The Uncle (Giano Bifronte) Cusa vi ha offerto un giardinetto di cultura e di musica. Sappiatene prendere i frutti.

"The Uncle" su "All About JAzz" - il:2020-03-27

https://www.allaboutjazz.com/fredrik-lundin-francesco-cusa-and-gianni-lenoci-lisa-mezzacappa

Su "All about jazz" una bellissima trasmissione che vede ben due passaggi per l'ultimo mio doppio cd "The Uncle", dedicato a Gianni Lenoci, con Gianni Lenoci, Valeria Sturba Giovanni Benvenuti Ferdinando Romano.
- Francesco Cusa Trio "Pharmacology" from The Uncle (Giano Bifronte) (Improvisattore Involuntario) 34:05
- Francesco Cusa & The Assassins "Dr. Akagi" from The Uncle (Giano Bifronte) (Improvisattore Involuntario) 40:03
Assieme a noi, Gianni Lenoci, Piero Bittolo Bon, la carissima Lisa Mezzacappa, Christian McBride, the Denis Colin Trio, Matana Roberts, David Liebman ecc.

Recensione per SentireAscoltare di Nazim Comunale Francesco Cusa & The Assassins / FCT Francesco Cusa Trio feat. Giovanni Benvenuti – The Uncle (Giano Bifronte) - il:2020-03-26

https://sentireascoltare.com/recensioni/francesco-cusa-the-uncle-giano-bifronte/?fbclid=IwAR3pCUgHzOdSWN5dYzHrhldcifCV84BNsu83_MqX-xJZiJrTeuNaOS8nAl0


Francesco Cusa & The Assassins / FCT Francesco Cusa Trio feat. Giovanni Benvenuti – The Uncle (Giano Bifronte)
Improvvisatore Involontario, Kutmusic

Macrobio, uno scrittore grammatico romano del V secolo, autore dei Saturnalia, scrive: “Il mondo va sempre muovendosi in cerchio e partendo da sé stesso a sé stesso ritorna”. A questa idea, e chissà a quante altre, pare rifarsi il nuovo disco del batterista catanese Francesco Cusa, The Uncle (Giano Bifronte), pubblicato da Improvvisatore Involontario e Kut Music.
Cinque composizioni , dense e lievissime al tempo stesso, suonate da due formazioni diverse, formula che Cusa aveva già sperimentato in passato. Da un lato il Francesco Cusa Trio con Ferdinando Romano al contrabbasso e Gianni Lenoci, grande musicista ed intellettuale pugliese scomparso sei mesi fa, al pianoforte, con Giovanni Benvenuti ospite al sax tenore; dall’altro The Assassins, che avevamo avuto già modo di apprezzare in Black Poker, ovvero di nuovo Benvenuti, Cusa e Romano con Valeria Sturba di ooopopoiooo a voce, theremin , violino e live electronics. Il musicista siciliano, autore delle cinque composizioni, dense e lievissime, rigorose ( Romano al contrabbasso tiene il passo di Cusa con disinvoltura) e piene di aria, di spazio, forse per celia, forse per una qualche forma di personalissima ritrosia, sostiene oggi di non ascoltare jazz: eppure questi pezzi sono imbevuti fino al midollo di Storia, di conoscenza della materia (il nostro è docente di batteria al Conservatorio), che viene vissuta, filtrata, poi sputata, sbattuta a terra con delicatezza assassina e reinterpretata con sacrilega devozione, con un piglio sghembo e beffardo che accoglie e al tempo stesso piglia alla gola senza mollare la presa.
Lo swing da cartone animato psichico di Antropophagy, dove si visualizza quasi la faccia scontrosa di James Cagney e si immagina una banda di manigoldi tramare una qualche malefatta in bianco e nero, il tutto al ritmo di un fraseggio essenziale e articolato al tempo stesso che poi deraglia in un beat quasi hip hop , che fa pensare allo Steve Coleman (ottimo davvero Benvenuti, nitido e puntuale, lirico e ficcante) più essenziale ed in generale al miglior jazz di casa PI Recordings. Il discorrere bop cristallino di Cospirology che poi fiorisce in strutture più astratte dove Lenoci, senz’altro uno dei musicisti più grandi che l’Italia ha avuto nella musica creativa, ha modo di dispiegare pienamente la sua arte . La parte centrale del pezzo, vertiginosa e libera, fa riflettere proprio su quanto abbiamo perso con la morte del pianista di Monopoli, scomparso a soli 56 anni. Il secondo dei due cd qui presenti è infatti una delle ultime testimonianze del suo magistero, che interagisce alla perfezione con la scrittura acuta e ironica di Cusa, intellettuale senza essere cervellotica, complessa senza essere complicata. Nessuna delle tracce presenta uno sviluppo prevedibile: Dr. Akagi, dopo un abbrivio classico, con un drive sostenuto ed unisoni serrati , si apre, si sfrangia in un deriva verso il mare aperto, dove le correnti del jazz e del Novecento si incontrano (ad un certo punto il mio orecchio ha intuito addirittura un’ombra fugace de La sagra della primavera di Stravinsky nel fraseggio di Benvenuti).
E il disco prosegue così, in bilico tra tradizione ed invenzione, tra rivelazione e meditazione, con una sottile ed abissale filosofia ad informarlo. Ricordiamoci però che Giano, a cui il disco è intitolato, donò la civiltà agli Aborigeni, gli originari abitanti del Lazio ed accolse Saturno, consentendogli di portare l’età dell’oro: proprio per questo Giano divenne Bifronte, ricevendo dal dio il dono di vedere sia il passato che il futuro. E, allora ecco che il passato (questo secondo cd, la morte di Lenoci) ed il futuro (il primo, e ciò che sarò dopo) formano, come dicono le note, una cosa solo, un tempo triplo che, come gli occhi di Shiva, contiene tutte le realtà. Gli stessi pezzi che abbiamo ascoltato partendo volutamente dal secondo cd suonano diversi e uguali in quello suonato dagli Assassins, dove emergono forti le memorie delle varie scorribande passate di Cusa; la Sturba è protagonista di incursioni dirompenti da monella dispettosa e geniale ed in generale c’è un tiro che diremmo (molto) sommariamente più rock , che non scade mai però in una mera esposizione di muscoli, ma anzi dimostra come la medesima materia possa essere vista e suonata secondo prospettive divergenti eppure (sembra una contraddizione, e lo è, ma se sei senza contraddizioni, sei senza possibilità, diceva quello) coerenti all’interno di un delirio lucido ed esatto.
Un doppio torrenziale e pieno di idee (Manga e filosofia, Real Book e videogames, complotti e galassie), divertente e stimolante, un mare magnum perfetto in cui tuffarsi in questi giorni di tempo dilatato, corredato anche da quattro poesie per Lenoci (Cusa è un prolifico scrittore), da cui estrapoliamo un frammento calzante per la chiusa: Quando qualcosa si spegne/ si coltiva la speranza. /Quando qualcosa si spegene/ si ravvivano le ceneri. /Quando qualcosa si spegne scalcia furente il cavallo/Quando qualcosa si spegne /scorre il rosario nella preghiera./ Quando qualcosa si spegne / la divisa del soldato perde un bottone.
26 Marzo 2020

Recensione Luigi Onori THE UNCLE. - il:2020-03-21

Recensione Luigi Onori THE UNCLE.

Puntata num. 81 per "Il Tempo di Un Altro Disco" di Fabio Ciminiera. - il:2020-03-18

Puntata num. 81 per "Il Tempo di Un Altro Disco" di Fabio Ciminiera. In questa puntata, assieme a tante belle cose, è passato un estratto dal mio ultimo cd "The Uncle" uscito per Improvvisatore Involontario e Kutmusic. La doppia versione di una mia composizione "Pharmacology" è stata trasmessa (min 45 circa): con Giovanni Benvenuti Ferdinando Romano Valeria Sturba Gianni Lenoci Francesco Cusa
Puntata del 15 marzo 2020 | Playlist | Aaron Diehl: Kaleidoscope Road | Aaron Diehl: March from Ten Pieces for Piano | Fabian Rucker 5: Hypocritical Mass | Fabian Rucker 5: Phrenology | Weidner/Dumoulin/Graupe/Terzić: Trainride | Francesco Cusa & The Assassins: Pharmacology | Francesco Cusa Trio + Giovanni Benvenuti: Pharmacology | Mette Juul: You Must Believe In Spring | Laura Avanzolini & Michele Francesconi: Overjoyed | Kelley Johnson: You do something to me | Aaron Diehl: Treasure’s Past. http://www.radiostart.it/blog/2020/03/15/il-tempo-di-un-altro-disco-puntata-81/?fbclid=IwAR3m3w1b9DVbMHItsVDG10BQg2XOGsDIFn5QgNrVHPWMidXvTrs63ZgUeHY

Il link della trasmissione di ieri condotta da Fabio Ciminiera sul mio ultimo cd "THE UNCLE", - il:2020-03-13

Il link della trasmissione di ieri condotta da Fabio Ciminiera sul mio ultimo cd "THE UNCLE", con Valeria Sturba Giovanni Benvenuti Ferdinando Romano Gianni Lenoci. http://www.radiostart.it/blog/2020/03/12/jazz-un-disco-al-giorno-12-03-2020/

[Jazz. Un disco al giorno]

La puntata del giovedì di "Jazz. Un disco al giorno" - in onda alle 18, su www.radiostart.it - è dedicata a "The Uncle (Giano Bifronte)", disco di Francesco Cusa pubblicato nel 2020 per Improvvisatore Involontario / Kutmusic. Un lavoro doppio dedicato al pianista Gianni Lenoci, scomparso nell'autunno 2019
Jazz. Un disco al giorno è un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART, in onda tutti i giorni dal lunedi al venerdì alle 18. La pagina di riferimento è invece Il tempo di un altro disco. Per ascoltare il programma basta andare su www.radiostart.it oppure utilizzare il player disponibile sulla pagina1 facebook.com/radiostart.it o la app TuneIn, gratuita sia per i dispositivi Apple che Android. Il link per scaricare tutti i podcast, invece, è www.radiostart.it/blog/category/jazz-un-disco-al-giorno/

At 6PM (CET), thursday's episode of "Jazz. Un disco al giorno" hosts "The Uncle (Giano Bifronte)", the record released by Francesco Cusa in 2020 for Improvvisatore Involontario / KutMusic

"Jazz. Un disco al giorno" is a program by Fabio Ciminiera on RadiostART, on air every day from Monday to Friday at 6PM CET. The reference page is facebook.com/iltempodiunaltrodisco. There are different ways to listen at the program: you can reach the website www.radiostart.it or use the player available on facebook.com/radiostart.it or through the TuneIn app, free for both Apple and Android devices. The link to listen and download all the podcasts is www.radiostart.it/blog/category/jazz-un-disco-al-giorno/

#jazzundiscoalgiorno #Jazz #Music #Radio #Podcast #OnAir #Settimana105 #Week105 #TheUncle #GianoBifronte Francesco Cusa - Drummer #FrancescoCusa #GianniLenoci #ImprovvisatoreInvolontario #KutMusic #CD #playlist #Thursday #Giovedì #Marzo #March #12Marzo #March12

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Recensione di "The Uncle" a cura di "Tracce di Jazz". - il:2020-03-06

https://traccedijazz.com/2020/03/06/grazie-allo-zio-gianni-francesco-cusa-trio-the-assassins-the-uncle/?fbclid=IwAR0J2mzTyIM09_wzKw0RT6kVEzHhRof5Idr9sDegy6cO06qGDI9Gfl_DI4M

Grazie allo Zio Gianni. Francesco Cusa Trio/The Assassins :”The Uncle”

Doveva essere una collaborazione, è diventato (anche) un tributo. Il doppio cd di Francesco Cusa , batterista, compositore e scrittore catanese , originariamente intitolato “Giano Bifronte”, inciso con due formazioni impegnate nelle stesse cinque composizioni originali, è diventato “The Uncle”, in memoria ed omaggio all’arte ed alla vita del pianista barese Gianni Lenoci, scomparso prematuramente nel settembre 2019, poco più di un anno dopo l’incisione della session del Trio con Cusa, Giovanni Benvenuti ai sassofoni , e Ferdinando Romano al basso. Fin qui per la metà del lavoro distinta dal colore nero. Quella rossa, complementare, contiene l’interpretazione degli stessi brani a cura del gruppo Francesco Cusa & The Assassins,con Benvenuti, Romano e Valeria Sturba a voce, theremin, violino ed elettronica, al posto di Lenoci. La complessa articolazione dell’opera, due gruppi che suonano le stesse composizioni, già praticata da Cusa con “Jacques Lacan, a true musical story”, e due etichette in sinegia, Improvvisatore Involontario e Kutmusic, permette di confrontare, nell’arco complessivo di circa sessanta minuti, due diversi approcci ad una materia musicale fortemente strutturata, con parti tematiche dall’immediata presa e spazi di improvvisazione connaturati all’essenza delle composizioni. Il “gioco” concettuale del dualismo, espresso dal formato, trova riscontro anche nella struttura stessa delle singole composizioni, nelle quali parti tematiche ben definite e pronunciate da scanditi unisoni di sax e piano, ove fanno capolino echi di Monk, Steve Lacy ed Ornette, sono seguite da liberi spazi di improvvisazione di tutti gli strumenti, con cambi di clima anche improvvisi ed inaspettati.
Il contenuto di “The Uncle” si potrebbe raccontare così:
“Anthropophagy” : un tema iterativo elegantemente scandito contraddetto da uno swingante ed ironico passaggio, che apre ad una sezione dominata dal possente drumming di Cusa, base per gli interventi solisti del sax nello spazio definito dali interventi del pianoforte.
“Cospirology” : sax e piano protagonisti di un unisono tematico su scansione ritmica regolare e rassicurante, presto deviata verso un’esposizione del sax ed un’ampia improvvisazione del pianoforte caratterizzata da una progressione di clima emotivo fino al silenzio.
“Dr. Akagi” : un tempo decisamente più veloce apre la pronuncia del tema, per poi bruscamente entrare in una libera zona umbratile dove campeggiano il soliloqio del sax di Benvenuti e le frasi concatenate di Lenoci.
“Pharmacology”: ancora un tema in stile bop subito smentito da una misteriosa e minimale atmosfera informale sottolineata dalle percussioni e costruita dall’esteso dialogo fra un sax meditativo ed un pianoforte proiettato nel cosmo.
“Reumatology”: si parte da Ornette per entrare in una labirintica discesa verso l’assenza di forma nella quale gli accenti del sax sottolineano un pathos palpabile.
Ma si potrebbe parlare, più semplicemente, di una dialettica fra cuore e cervello, istinto e razionalità, struttura e astrattezza, forma e sua assenza.

La versione degli Assassins degli stessi brani si concede qualche ulteriore libertà formale, propiziata dalla presenza, in luogo del pianoforte di Lenoci, di Valeria Sturba, musicista che usualmente esprime il proprio lato dadaista nel gruppo OoopopoiooO con Vincenzo Vasi. Qui è impegnata al violino, al theremin, all’elettronica ed in parti vocali /rumoriste che caratterizzano “Cospirology” con uno scat surreale e sulfureo, “Dr Akagi” con il doppiaggio del sax, “Pharmacology”” con giochi vocali iterativi ed il corredo di noise vocale, “Reumatology” con ricorrenti vampate elettroniche. Notevole il trattamento riservato alla composizione iniziale, che in questa versione, grazie agli apporti elettrici ed elettronici, porta il jazz a diretto contatto con l’heavy metal.
Completano l’opera quattro poesie di Cusa per l’amico, maestro e confidente Gianni Lenoci, quattro creazioni che compiono un piccolo percorso, attraversato dall’incredulità e lo stupore per la scomparsa, dall’analisi dell’essenza primordiale del musicista (C’era una volta Gianni Lenoci) fino alla dolente rassegnazione affidata al ricordo (Un amico).
Gianni Lenoci, che Tdj ha ricordato con questa splendida e profonda intervista, per la ristretta cerchia di amici era The Uncle, e questo doppio cd, possibile viatico per esplorarne, a posteriori, vita ed opere, è un bel modo, per tutti, loro che suonano e noi che ascoltiamo, di dirgli grazie.

FCTrio e FC & THE ASSASSINS "The Uncle" per "One Man's Jazz". - il:2020-03-01


Bello che "One Man's Jazz" passi l'ultimo mio cd "The Uncle", uscito per Improvvisatore Involontario e Kutmusic di Nicola Battista, venga trasmesso insieme a tutti questi altri grandi artisti. Con Giovanni Benvenuti Valeria Sturba Gianni Lenoci Ferdinando Romano. Qui il link della trasmissione: https://www.onemansjazz.ca/february-27-2020-1141/

ONE MAN’S JAZZ - TONIGHT - FEB. 27

Tonight’s extravaganza is one of those globe-hopping shows that happen from time. It’s organic, there’s no plan, just all the geo-vibes coming together. So I’ll group the artists by country for a change. I hope you’ll like this show on taintradio .org at 9 pm ET (repeated next Monday at 4 am ET) and also available on onemansjazz.ca, mixcloud.com and allaboutjazz.com. You’ll hear some terrific new releases from Lisa Mezzacappa, Fredrik Lundin, Francesco Cusa & more, including the wrap-up for Black History Month.
Italy:
Piero Bittolo Bon & Bread and Fox * This Is Sour Music
Gianni Lenoci & HP3 * Stretching The Standards
Francesco Cusa - Drummer Trio & with The Assasins* The Uncle (Giano Bifronte)
DST * Kinetik - (Aut Records)
Fabio Delvò MUSIC & Rastplatz
USA:
Lisa Mezzacappa Six * Cosmicomics
Christian McBride * The Movement Revisited - (Mack Avenue Records)
Matana Roberts * Coin Coin Chapter IV Memphis (Constellation Records)
Antenna
Charles Rumback Trio * June Holiday (Astral Spirits)
Denmark:
Fredrik Lundin * 5 Go Adventuring Again & Maluba Orchestra
France:
Deep Ford * You May Cross Here (BMC - Budapest Music Center)
Denis Colin Trio * Something In Common
Germany:
Robert Lucaciu & Plot * Cadenza - (WhyPlayJazz)
England:
Evan Parker & Paul Lytton * Collected Calls (Revisited) (Jubilee) - (Intakt Records)
Portugal:
Carolos Peninha * Ponto De Vista
Argentina:
Pia Hernandez Trio * Lilith (Irazu)
and
David Liebman (USA) & Kristjan Randalu (Estonia) * Mussorgsky Pictures Revisited -(BMC - Budapest Music Center)

Mia intervista radio per "Speak Low", a cura di Danilo Blaiotta. - il:2020-02-26


Qui potete sentire L'ESTRATTO, della mia intervista a cura di Danilo Blaiotta nella sua trasmissione "Speak Low". Ho parlato dell'ultimo cd "The Uncle" appena uscito per Improvvisatore Involontario e Kutmusic di Nicola Battista, dedicato a Gianni Lenoci. Nel cd anche Valeria Sturba Ferdinando Romano Giovanni Benvenuti. https://www.radiocittaperta.it/podcast/intervista-a-francesco-cusa-speak-low-25-02-20

FC THE ASSASSINS/FCTRIO - "THE UNCLE" (Giano Bifronte) su Sicilia Report. - il:2020-02-02

https://www.siciliareport.it/musica/the-uncle-giano-bifronte-il-nuovo-doppio-disco-di-francesco-cusa-dedicato-alla-memoria-di-gianni-lenoci/?fbclid=IwAR2AYdjAQnKH3FoApgpoxaZ5PPeD68imuluuE1cvozmBifxW_DqPiej8wWg