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Francesco Cusa - Official Website - Bands

1) FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS

www.youtube.com/playlist?action_edit=1&list=PL92379E3EAACCCA8F
FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS - (Rhythm Permutations)

Giovanni Benvenuti - t. sax
Valeria Sturba - voice, theremin, violin, live electronics
Ferdinando Romano - bass
Francesco Cusa - drums, compositions

DISCOGRAPHY:

THE ASSASSINS - "The Beauty and the Grace" (Improvvisatore Involontario - 2012)- FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS “Love” (Improvvisatore Involontario 2015) - FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS “Live in Collescipoli” (Jazzit Records).

“The Assassins” is my new quartet formula, this project inherits the same approach towards composition from my previous group Skrunch. Thanks to the special features,“the assassins” moves foward new influences and sounds as funk and jazz music. The themes exploration is strictly to polyrhythmic schemes that aim at underlining the melodic cells, riffs, chromatic and timbre variations. The relation between writing and improvising is a dialectical one. The different elements are therefore mixed following a tug of war shifting from tension to relaxation, from tradition to contemporary music. (Francesco Cusa)

"The Assassins è per me una nuova formula di quartetto, un progetto che eredita l'approccio compositivo del mio precedente gruppo Skrunch. The Assassins, si apre adesso certe influenze a sonorità più vicine al funk e al jazz, ma anche al contrappunto e alla scrittura di matrice cromatica. Il lavoro di esplorazione dei materiali tematici è vincolato da schemi poliritmici atti a evidenziare le cellule melodiche, i riff e le modulazioni cromatiche e timbriche. Il rapporto tra scrittura e improvvisazione è dialettico. I vari elementi vanno dunque combinandosi in un gioco continuo di tensione e rilassamento, con uno sguardo alla tradizione e l'altro alla contemporaneità." (Francesco Cusa)

Here follows a video history of the band so far:
https://www.youtube.com/playlist?action_edit=1&list=PL92379E3EAACCCA8F

"[..]The Assassins do not create an horror or a splatter movie, but an orgy of sounds and rhythms that releases hidden fears and is a real antidote to the great and small everyday horrors of life. You ask about the "beauty" and the "grace" mentioned in the album title? No worries, there is all of it too. One has only to look for it in the folding of the musical phrases, in some submerged melodic fragments, in the boldness of some combinations, and in the airiness of the grotesque mood of some tracks. One can just picture the grinning smile of The Assassins as they recorded it."
Vincenzo Roggero, Allaboutjazz Italia

"There is an easy joke to make - they "beat" like assassins. But what The Assassins do, their "beat" is not about loudness (although they are louder than the average trio), but about the intensity and precision of the way they build their concert. […]

Francesco Cusa's manifold features find perfect expression in the sudden and unexpected transformations of The Assassins and in the deep melodic intuitions of some tracks. And although one clearly perceives the passion for the legacy of tradition, one can recognize Cusa's touch also in the irreverent urge to play with the norms of that same tradition."

Fabio Ciminiera, Jazz convention

"It is real cutthroat music, that gets you unaware and holds on to you right until the end of the concert."

Nicolò Pozzi, Il giornale della musica

2) FCTrio (Francesco Cusa Trio)

https://www.youtube.com/playlist?list=PL7nPXc93axweBJQ-i2cR-w3npjFd1NsmP
FCT (Francesco Cusa Trio): TRIO AND ALSO FEAT: CARLO ATTI: Simone Graziano - piano, Gabriele Evangelista - contrabbasso, Francesco Cusa - batteria, Carlo Atti t.sax

My new trio plays standards and original compositions.

Il nuovo trio di Francesco Cusa, con Simone Graziano al pianoforte e Gabriele Evangelista al contrabbasso, esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano con uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati.

DISCOGRAPHY:
“From Sun Ra To Donald Trump” - Simone Graziano - piano, Gabriele Evangelista - contrabbasso, Francesco Cusa - batteria, Carlo Atti t.sax - Cleanfeed 2017.

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Simone Graziano - piano, Gabriele Evangelista - contrabbasso, Francesco Cusa - batteria SPECIAL GUEST CARLO ATTI - t.sax

My new trio plays standards and original compositions.

Il nuovo trio di Francesco Cusa, con Simone Graziano al pianoforte e Gabriele Evangelista al contrabbasso, esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano con uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati.

“La mia idea per questo lavoro nasce da una prospettiva opposta rispetto a quella dei normali processi che determinano la prassi musicale. Si parte da materiali improvvisati con lo scopo di costruire strutture poliritmiche, melodie, che soltanto in futuro determineranno (semmai) un processo compositivo che potrà essere fermato sulla carta. Troppo spesso viviamo nell’urgenza di produzioni contingenti, di idee musicali anche nobili che necessiterebbero però di ben altre sedimentazioni, di tempo, di maturazione. Per queste ragioni ho tentato di invertire il processo, ovvero di creare un trio con il quale esercitare un’idea quasi minimalista di composizione istantanea, con cui prestare ascolto alla scintilla creativa dell’istante e sviluppare le cellule sonore frutto delle influenze ambientali, degli umori del momento, delle suggestioni del viaggio, dei cibi assaporati, ecc. Ma sarebbe delittuoso parlare di "musica improvvisata”: la definirei piuttosto una centratura subliminale atta a determinare l’edificarsi di architetture sonore. Un processo “inevitabile” che col tempo determinerà la necessità espressiva del trio, in modo che, nel suo inesorabile farsi, ogni nota, ogni colpo inferto allo strumento, saranno quelle scaturite dall’ineluttabile. Nessuna scelta” (Francesco Cusa).


“Is it possible through sound to re-evoke an epoch and transpose it into the contemporary? The phenomenology of a fervid creative moment in black culture in the era of foaming: how much of it is still an identity process? How much still slavery of bodies, proletariat and white-collar workers? Can the excessive power of the banks, the finance trap, be exorcised evoking the sonority of a past that appears both near and far?” (Francesco Cusa)

FROM SUN RA to DONALD TRUMP
1. Adam Smith counts every penny
2. Economic boom and stasis in the capitalistic illusion
3. Deficit in the economies of the black jazzman in the ’sixties
4. Delivering a load of musical boxes to Wall Street
5. Fiscal regime in the life of the New York taxidriver–jazzman
6. Keynes and the macro-theory of the structural implosion of the standard
7. Sun Ra vs Donald Trump (wrestling bout, refereed by Roland Barthes)
8. Accelerating: from the global society to the foamed society.

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“Attraverso il suono è possibile rievocare un'epoca e trasporla nella contemporaneità? La fenomenologia di un fervido momento creativo della cultura black nell'era della schiumizzazione: quanto è ancora processo identitario? Quanto ancora schiavitù di corpi, proletari e colletti bianchi? Lo strapotere delle banche, la trappola finanziaria può essere esorcizzata evocando le sonorità di un passato che appare al contempo prossimo e remoto?” (Francesco Cusa)

FROM SUN RA to DONALD TRUMP
1. Adamo Smith fa i conti della serva
2. Boom economico e stasi nell'illusione capitalistica
3. Deficit nelle economie del jazzista nero dei Sessanta
4. Consegnare un carico di carillon nella sede di Wall Street
5. Regime fiscale nella vita del taxista-jazzista newyorkese
6. Keynes e la macroteoria dell’implosione strutturale dello standard.
7. Sun Ra vs Donald Trump (Incontro di catch, arbitra Roland Barthes)
8. Accelerando: dalla società globale a quella schiumizzata.

3) FRANCESCO CUSA NAKED MUSICIANS

www.youtube.com/playlist?list=PLEB52134B67E4D9E0
a) NAKED MUSICIANS "VOCAL": Francesco Cusa - conductor
Manuel Attanasio - voice, Gaia Mattiuzzi - voice, Alessia Obino - voice, Marta Raviglia - voice, Cristina Renzetti - voice, Vincenzo Vasi -voice, Annalisa Pascai Saiu -voice

This conduction project, exclusively focused on vocality, comes from the histrionic strenght of this unusual ensemble, it was a real “coral instrument” to be played to heart’s content. The ductility of this extraordinary instrument turns me into an enthusiast painter, a little boy playing with colors in all their infinite shades. It’s like playing an harp, vocal cords are similar to its thin strings and they create a multidimensional universe. Directing this Chant was like managing the helm of a corsar shit, among tropical winds, sirens, mermen and sea monsters coming from Verne’s tales. Let go the fore-top-gallant sail and get lost in the roll, with the shores of a friendly land in the background.

"Questo mio lavoro di conduction, esclusivamente dedito alla vocalità, trae spunto dalla istrionica forza di questo organico, vero e proprio 'strumento corale' da suonare a piacimento. La duttilità del materiale artistico a disposizione, pone menelle vesti del pittore dilettante, del bambino che giocherella con la tavolozza dei colori, avendo a disposizione un ordine infinito di gradazioni e sfumature. E' come suonare un'arpa, tante sono le corde vocali, che come stringhe sottili compongono un universo sonoro cangiante e multidimensionale. Accostarsi a questo Canto è stato per me come dirigere il timone di una nave corsara, tra venti tropicali, sirene, tritoni e mostri marini di verniana memoria.. Mollare il pappafico e perdersi nel rollio, sullo sfondo le ombre di una terra amica". (Francesco Cusa)


b) NAKED MUSICIANS: WORKSHOP:

Musical workshop »The Naked Musicians« is intended for anyone who wants to know the secrets of making music in a group (collective). In this year's workshop, the mentor, Italian percussionist and composer Francesco Cusa will try to repeat the success of his last year's workshop, which surprised everyone on the last concert day: »students« with various musical backgrounds and knowledge have contructed an unusual but glorious one hour long composition under the guidance of their mentor.The mentor will use his own techniques to test the musical talents of the participants. He will also try to erase their prejudice towards playing in a group and try to teach them how to listen to eachother. In this way he will try to set up a group which will be prepared to play on the last day in front of an audience and record a live CD The Naked Musicians II.Francesco wishes musicians to know that musical expertise is not that important but rather the love for music. Those interested should bring their own instrument(s) with them. As Cusa says, even a group as boring as one composed of 134 drummers and 156 guitarists should appear in an interesting musical display on the last day of Sajeta. (from the festival Sajeta, Slovenia)

"Punta di diamante e insieme elemento dalla maggior potenza di fuoco del collettivo Improvvisatore Involontario, Naked Musicians è l'orchestra di improvvisazione ideata e diretta da Francesco Cusa. Attraverso una personale versione della ormai nota tecnica detta conduction, Cusa indirizza con un insieme di simboli gestuali i talentuosi musicisti coinvolti in un flusso che ha un intento condiviso: quello di unire l'immaginazione compositiva del direttore e la forza creativa degli strumentisti per creare un'opera densa e stratificata - senza nessuna struttura predefinita e nessuna sintassi di riferimento. Più che un'improvvisazione collettiva, una vera e propria composizione istantanea a più mani, in cui possono scontrarsi e sovrapporsi moduli ritmici di richiamo minimalista, tribalismi percussivi o vocali, puntillismi astratti, fraseggi jazzistici, elettronica di ogni specie (loop digitali, glitch&idm, live-processing di strumenti acustici, visuals associati agli ambienti sonori prodotti), sample di partiture contemporanee o citazioni da juke-box nazionalpopolare: né i musicisti né il direttore d'orchestra sanno prima che si inizi dove gli stimoli continui che si scambiano nell'arco di un'ora li faranno approdare. Dopo anni di attività e l'alternanza di decine di organici e strumentisti differenti, il progetto Naked Musicians ha subito tra il 2010 e il 2011 un processo evolutivo che giaceva dormiente da lungo tempo: divenendo un gruppo stabile, con prove settimanali e legami di stretta collaborazione all'interno del collettivo (con la cruciale decisione di tenere chiuse le porte dell'orchestra a chi non ne è membro), Naked Musicians ha ampliato ancora le sue prospettive, ha cominciato a mettere a frutto il suo vero potenziale e ha preso il volo. Letteralmente: nel marzo 2011 l'intera orchestra ha attraversato l'atlantico per una settimana di concerti nella mecca della musica di ricerca, New York. Il prestigio, l'eterogeneità e l'entusiasmo unanime degli ospiti coinvolti - da Mauro Pagani a Elliott Sharp, da Cristina Zavalloni a Jim Pugliese, Ron Anderson e tanti altri - testimoniano quanto unica sia quest'orchestra nella ricchezza dei linguaggi espressivi che padroneggia.

DISCOGRAPHY:NAKED MUSICIANS "A sicilian way to cooking mind"IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0004 (2006), NAKED MUSICIANS "Emiliano Culastrisce",IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0014 (2009), VOCAL NAKED MUSICIANS “Flowers in the Garbage” IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I. (2013)

4) FRANCESCO CUSA SOLOMOVIE

www.youtube.com/watch?v=lScpf0inkGY
Francesco Cusa plays Buster Keaton

Francesco Cusa - drums, composition, live electronics

"New original audiomix soundtrack of Buster Keaton's movie 'Sherlock Jr.' " Several different short tracks extrapolated by various cds create a sonorous carpet where drums runs following the film images. It's a sort of audio remix composition that aims to underline the Keaton's opera, dinamic and often onomatopoeic, respecting the incredible rhythm of the film. I'working to a Buster Keaton's movie: 'Sherlock Jr'

5) WET CATS: Francesco CUSA, batteria Gianni LENOCI, pianoforte

https://www.youtube.com/watch?v=kzNhPwgcn64&t=102s
WET CATS

Francesco CUSA, batteria
Gianni LENOCI, pianoforte

note sulla musica:
“In un certo senso questa è musica libera. Non perché contiene molta energia propria del Free Jazz (tutt’altro), o perché il romantico abbandono prevale, ma perché è dischiuso un mondo di possibilità illimitate, dove la fantastica reverie e il colore religioso dell’inno convivono con la potenza del rock e la profonda enfasi del bues, l’abbellimento in filigrana e le delicata ramificazioni, la semplicità naive e la naturale modestia. (Werner Wittersheim)

esigenze tecniche:
pianoforte acustico
set di batteria jazz
amplificazione adeguata all’ambiente con 2 monitor da palco

Dal gesto al segno tracciato su una pietra, dalla scrittura sacra alla materia di colore o marmo, dal papiro al foglio tratto dal tronco dell’albero, dalla vibrazione di un pensiero alla raffinata interpretazione dei rimandi e della dimensione di significatività che rende possibile lo sguardo sulla totalità di ciò che è, il segno ri-flette la struttura che connette, la Forma che regge dinamicamente il Tutto nei suoi dettagli, dove invero essa si cela. Come il guscio della lumaca e la galassia hanno in comune la spirale, i segni hanno in comune il tratto di una significatività che raccoglie nel dettaglio l’immagine del Tutto. L’opera-mondo è poiésis, ma perché emerge dalla Forma, ne è emanata, partorita, combinata e gettata lì nell’orizzonte dove siamo noi ad agire e credere, amare e odiare, godere e patire; e nella dimensione dell’Arte, in noi si attua la flessione del segno che è sintesi di un logos di azione produttiva che coglie un tratto del Tutto e lo restituisce al Tutto mediante i suoi stessi segni.
Non siamo noi che allestiamo un Theatrum orbis da cui guardiamo chi e cosa siamo, ma sono i segni che si mostrano, che appaiono, tra nascita e morte.
WET CATS, come opera-mondo obbedisce alla legge di una scrittura che flettendo l’apparire dei segni li restituisce in un paesaggio sonoro espressionisticamente aperto che mostra, indica, ma intransitivamente. Non rappresenta, non rimanda, semplicemente c’è. Ma c’è come esso stesso spæculum, theatrum, insomma mappa e diorama di se stesso.
Poi siamo noi a bruciarvi dentro e leggervi i segreti. Estetica, dunque, come esperienza di un essere-in-atto simbiotico inevitabile tra io empirico e opera d’arte. Questo però, benché segni e scrittura ci attraversino con selvatica costanza, non accade con tutte le opere d’arte, ma quelle opere-mondo che sperimentiamo e ci restituiscono a dimensioni spirituali e carnali, a visioni estatiche di confluenze in cui noi stessi e la cosa-arte siamo identici.
Quando teniamo in mano un libro di de Sade, I Canti di Maldoror, oppure Proust, l’Ulysses, la Baghavadgita non abbiamo a che fare semplicemente con libri. Ma con noi stessi e le tracce della struttura che connette il Tutto. Pericolo di caotizzazione dei nostri rassicuranti giardini privati, della nostra volontà di emendare il sublime che brama di restituirci ciò che eravamo fuori dal nostro mondo: dèi.
La musica di Wet Cats scorre e articola se stessa, le sue sequenze aprono a dimensioni in cui, come accade con Also Sprach Zarathustra di e non più di Nietzsche, tutto il dicibile è impronunciabile. Poema filosofico questo, crudele Ethica more monstruo demonstrata, dove monstruum sta per prodigio, teratologia co(s)mica essendone la resultante inevitabile; esplosione e contemplazione di teratologie sonore che scompaginano il dicibile musicale Wet Cats che, come il poema di Nietzsche pone l’io empirico su una graticola infuocata che bruciandolo lo costringe a scoprire cos’è.
E in questo viaggio che Wet Cats compie, c’è il cammino di Zarathustra, come le esplorazioni di opere-mondo che amano il pericolo della verità. Infatti Wet Cats, come lo Zarathustra è un affresco di rivelazioni estatiche, un canto che canta se stesso, come l’essere, come la totalità dell’essente canta e danza la sua in-coscienza. Si può ancora dunque dire dell’indicibile che pure si dice?
C’è la Gioia di essersi lasciati cuocere dal Roveto Ardente e aver visto il proprio daimon ridere di noi.

Giuseppe Carbone

6) FRANK SINAPSI: “To Frank Sinatra”

https://www.youtube.com/watch?v=9TGkYA9IEyw
FRANK SINAPSI: “To Frank Sinatra”: Enrico Merlin guitar, Francesco Cusa - drums
"A rough mix excerpt from the forthcoming record by Frank Sinapsi

“100 years ago, a man from outer space landed on the third stone from the Sun. Here’s the story to be told…”

7) MACHINE 3


MACHINE 3
Gianni Lenoci -piano - Piarpaolo Martino - bass, Francesco Cusa - drums

Si tratta di una riscrittura di "1984" di Orwell in cui le macchine e l' elettronica (nonché il piano, il basso e la batteria in quanto machines sonore) mettono in scena una strategia di resistenza e di abbassamento carnevalesco nei confronti della società/macchina in cui siamo costretti ad abitare; facendo dell' improvvisazione e della musica in quanto dia-logica, una possibile via d' uscita rispetto al nostro presente distopico.

8) FRANCESCO CUSA: LIBRI/BOOKS: I libri di Francesco Cusa: disponibil per presen

https://www.youtube.com/watch?v=FWJ4xqj0CfM&list=PL7nPXc93axwczuxKa5d2WI17RHWWyIyHB
FRANCESCO CUSA: LIBRI/BOOKS: I libri di Francesco Cusa: disponibil per presentazioni, reading di lettura, rimusicati con ospiti vari e occasionali

LO SPETTACOLO: “K & SPADA” con Giuseppe Carbone voce recitante, Francesco Cusa batteria, reading musicale dei libri di Francesco Cusa.

I LIBRI DI FRANCESCO CUSA
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ECCO IL NUOVO LIBRIO USCITO PER ERIS EDIZIONI (GIUGNO 2017)
INTERVISTA PER “LA SICILIA”: http://www.lasicilia.it/news/articoli-notizie/105472/francesco-cusa-non-conosce-ostacoli-la-tigre-aliena-del-jazz.html#.Wa6VrnEdmDQ.facebook
INTERVISTA PER “Letto, riletto, recensito”: http://www.salvatoremassimofazio.it/passioni/racconti-molesti-francesco-cusa-speciale-intervista/
RECENSIONI "RACCONTI MOLESTI”:
- https://www.lankenauta.it/?p=12819
- https://www.nazioneindiana.com/2017/07/29/esemplari-racconti-molesti-francesco-cusa/
- http://quartaradio.it/podcast/racconti-molesti-di-francesco-cusa-quattro-storie/
- https://leggendoabari.wordpress.com/tag/racconti-molesti/: "In conclusione posso dire che questo libro è riuscito a “molestarmi”, a farmi vacillare e a farmi perdere l’equilibrio, facendomi precipitare in mondi diversi o conturbanti, che non sono altro che i mille volti del mondo che tutti i giorni ci circonda. Il mio consiglio è quello di provare a farsi inghiottire da queste pagine ed osare, senza temere di farsi “molestare” dai pensieri e dalle azioni dei personaggi disturbanti di Francesco Cusa”.


ALTRE PUBBLICAZIONI DI FRANCESCO CUSA

"RIDETTI E RICONTRADDETTI”: raccolta di massime e aforismi, (Carthago) -


NOVELLE CRUDELI:
VIDEO PRESENTAZIONE LIBRO: https://www.facebook.com/video.php?v=785280371526905


L’AUDIOLIBRO: con le voci recitanti di Angela Tinè, Tiziana Giletto Giuseppe Carbone, Salvatore Massimo Fazio e le musiche di Fred Casadei e Carlo H. Natoli (Phobos Edizioni)

LO SPETTACOLO: Novelle Crudeli di Francesco Cusa
Alessandro Cevasco voce recitante, Sonata Islands: Emilio Galante flauto/Nicola Fazzini sax/Gabriele Evangelista contrabbasso/Francesco Cusa batteria
L'idea di "mettere in musica" il mio secondo libro di Novelle Crudeli è venuta ad Emilio Galante e, come sempre, ho di buon grado accettato. Avevamo già fatto in passato un piccolo esperimento di letture e sonorizzazione in duo, presso una libreria trentina ed in occasiona dell'uscita del primo libro. Ma questa è certamente un'opportunità diversa: un ensemble composto da musicisti straordinari, un funambolico interprete e la possibilità di creare una struttura-canovaccio, una rappresentazione coerente degli scritti in funzione performativa. Il canovaccio è il racconto, il rapporto dialettico tra le musiche e la recitazione la scommessa da vincere: come sempre. Il cuore sarà comunque la trama, il novella; le musiche ancelle della parola, come venti a trasportare significati e memorie, fatti occorsi e mai accaduti, storie di ordinaria crudeltà e sublimazione.
IL VIDEO: https://www.youtube.com/playlist?list=PL7nPXc93axwczuxKa5d2WI17RHWWyIyHB

Qui potete ascoltare la presentazione di Wu Ming 1. Una bellissima introduzione (e successiva chiacchierata) del mio Novelle Crudeli: https://player.fm/series/radio-giap-rebelde-laudioteca-di-wu-ming/wu-ming-1-presenta-le-novelle-crudeli-di-francesco-cusa

Quattro letture di Gaetano Marino da Novelle Crudeli.

1) Gaetano Marino legge "Storia della formica e del bambino ciccione", tratto da Novelle crudeli di Francesco Cusa: http://www.spreaker.com/user/bandamarino/la-formica-e-il-bambino-ciccionefb_action_ids=10204056166461433&fb_action_types=og.shares

2) Gaetano Marino legge "Accade nella Notte" http://www.spreaker.com/user/bandamarino/accade-nella-notte-francesco-cusa?fb_action_ids=10204035724590399&fb_action_types=og.shares

3) Gaetano Marino legge "Il Dolore: http://www.spreaker.com/user/bandamarino/il-dolore-di-francesco-cusa

4) Gaetano Marino legge "Contro la Femmina": http://www.spreaker.com/user/bandamarino/contro-la-femmina-dalle-novelle-crudeli
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Tratto da recensione di "Zona Morta":
In “Novelle crudeli” il lettore si trova davanti a una galleria di personaggi al limite di una follia interiore, profondamente inquietante nella sua banalità e che li divora da dentro piano piano, conducendoli alla costruzione di un spaventoso paesaggio interiore che squarcia la loro vita senza concedere loro un’istante di lucidità, neanche poco prima della loro inesorabile fine. Anzi, in quasi tutte le sue storie, Cusa, rappresenta la trasfigurazione finale dei corpi e delle anime dei personaggi nelle loro malattia compulsiva, da cui forse possono riscattarsi solo con la loro morte fisica, morale o attraverso la loro totale incoscienza; perché di fatto si tratta di un’umanità malata incapace di redimersi. Non a caso ogni singolo racconto non è costruito secondo i canoni di una narrazione classica, non è l’intrattenimento puro che si prefigge l’autore, né deve essere l’aspettativa del lettore: i racconti contenuti in “Novelle crudeli” sono più che altro dei ripugnanti canti finali di un’umanità che compie la sua alienazione nel grottesco. E sono narrati attraverso il fantastico, l’horror più macabro e il surreale, offrendoci un sincero campionario dei peggiori casi umani della nostra società in cui nessuno vorrebbe imbattersi. Stimati professionisti schiavi del delirio consumato nel segreto dei propri appartamenti, donne sadiche e vendicatrici che trasformano l’omicidio in virtù, vite stravolte da logiche subumane e percezioni allucinate che non possono avere un lieto fine. Case che intrappolano uomini allucinati da un orrore senza volto, umani ripugnanti e osceni sformati dalle proprie manie, fobie ataviche che risvegliano istinti animali, il nervosismo quotidiano che diventa una marea omicida.
Recensione da "Il Dispaccio": Castrovillari (Cs), le novelle crudeli di Francesco Cusa
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