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Francesco Cusa - Official Website - Mia recensione de ""Le Streghe di Salem", di Rob Zombie (8)

Mia recensione de ""Le Streghe di Salem", di Rob Zombie (8)

2013-04-30

Film visionario e jodorowskyano, autoriale nel senso più pieno del termine. "Le Streghe di Salem" consacra definitivamente il talento di Rob Zombie. Difficile imbattersi in una pellicola così ironica, surreale e colta di questi tempi.

Il collage di citazioni è copioso, ma sempre pertinente alle ambientazioni delle scene (si sprecano forse un po troppo le inquadrature di interni à la Kubrick): si va dal Polanski di "Rosemary's Baby" al Russell de "I Diavoli". Splendida la prova della moglie del regista, Sherl Moon Zombie, qui nei panni della posseduta e generatrice della Bestia. La trama, come del resto in tutti i film di Rob Zombie, funge da intrigante diversivo all'immaginifico susseguirsi di deliri, che pur trovano aderenza nella letteratura di riferimento. Il sottotesto è dunque la chiave di lettura simbolica anche in questo film, con aspri ed esilaranti bordate alla società moralista e crapulona, alle istituzioni corrotte, alla sacralità dei ruoli di potere (straordinaria la scena della fellatio in chiesa).

Ovviamente nelle "Streghe di Salem" viene messo in scena il riscatto delle forze arimaniche e luciferiche, il "nuovo sabba" che ristabilisce in qualche modo un ordine e pone giustizia al massacro delle streghe di trecento anni prima, con tanto di uccisione del reincarnato reverendo.

La forza iconografica di certe scene è davvero portentosa, soprattutto quando a fare da contraltare stanno poi irresistibili - e fortissimamente evidenziate - apparenti cadute di gusto.

Questo andamento disomogeneo, questa discrasia stilistica - con buona pace dei denigratori - è la reale forza di Rob Zombie e del suo cinema. E dunque lo sforamento nel cosiddetto "B-movie" non è citazione, come in Tarantino, quanto piuttosto respiro, ambito diversivo in cui far decantare la violenza vivida dell'horror, codice allegorico, cardine strutturale su cui ruota poi tutta la poetica del suo cinema (in questo caso, ad es., la ridicola marionetta della Bestia che non fa e non "deve" far paura).

Appare chiaro che Rob Zombie utilizza l'horror come media, come ambito ideale per "mettere in scena" quadri metafisici, abbondando in sprechi e sfregi, attingendo a piene mani dalla tinozza del genere, imbrattando se stesso e il suo pubblico di sangue raffermo.
Campeggia ancora la straordinaria Madonna Satanica sul cumulo dei corpi nudi delle streghe: un congedo perfetto.

"Le Streghe di Salem"
Un film di Rob Zombie. Con Sheri Moon Zombie, Bruce Davison, Jeffrey Daniel Phillips, Ken Foree, Dee Wallace. continua» Titolo originale The Lords of Salem. Horror, Ratings: Kids+16, durata 101 min. - USA 2012. - Notorious
uscita mercoledì 24 aprile 2013. - VM 14