SPECIAL PRICE STORE
Francesco Cusa - Official Website - La mia recensione per "Cultura Commestibile" di: “Morto Stalin, se ne fa un altr

La mia recensione per "Cultura Commestibile" di: “Morto Stalin, se ne fa un altr

2018-02-03

La mia recensione per "Cultura Commestibile" di: “Morto Stalin, se ne fa un altro”, di Armando Iannucci (6)

- C’č molto, troppo Kaurismaki in questo film di Iannucci. Oserei dire inutilmente, perché il film, grazie anche al pregevole cast, ha dei notevoli spunti creativi e gode di una discreta sceneggiatura. E c’č poco, pochissimo Monty Python, a dispetto della presenza del mitico Michael Palin nei panni di Molotov. Il risultato č una specie di ibrido tra racconto storico e commedia surreale che non dŕ mai la sensazione di graffiare veramente, in quanto tutti gli elementi corali paiono amalgamarsi male insieme, forse proprio a causa di questo senso di indeterminatezza che solo pochi registi - su tutti Wes Anderson - possono concedersi. Non conosco la graphic novel di Fabien Nury e Thierry Robin da cui č tratto il film, per cui non posso cogliere magari le sfumature e i riferimenti specifici. Il mio giudizio č dunque ovviamente limitato alla visione della pellicola. Insomma, a me pare che “Morto Stalin, se ne fa un altro” rappresenti l’ennesima occasione perduta nonostante le feconde premesse. Non sono riuscito a sintonizzarmi sulle frequenze da “black comedy” senza sospirare per la sgradevole sensazione di “deja vu”, né a modulare con le palesi caratteristiche da “pičce” dell’opera che pare sfocarsi costantemente negli obiettivi e nei propositi.
Pochi lampi nel grigiore.
#mortostalinsenefaunaltro #cinema #francescocusa #armandoiannucci