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Francesco Cusa - Official Website - RIFLESSIONI ESTETICHE

RIFLESSIONI ESTETICHE

2015-01-17

RIFLESSIONI ESTETICHE: Dopo tanti anni ho preso le distanze dai "canovacci". Li uso semmai per mostrare il contrario della loro rappresentazione, o messa in atto che dir si voglia. Mi interessa lo scarto, l'oggetto irriducibile, ciò che si palesa " a dispetto" del canovaccio. Il canovaccio come monade per rimandare a tutto ciò che non lo prevede. L’oggetto estetico che viene a determinarsi dallo scarto, dalla presa di distanza, dal “gravitare attorno a”. Ciò nell’organizzazione dell’improvvisazione. Troppo spesso si è prigionieri dei propri progetti, dell’angoscia del definire ambiti, come se non fossero corpo, respiro e azione i limiti precostituiti e invalicabili della prassi espressiva. Spesso dunque definire un canovaccio è definire una singolarità, un oggetto alieno non esplorabile se non in chiave antitetica. Mi interessa esplorare semmai questi ambiti e rimango sempre più indifferente ai “buoni propositi” di chi crede ciecamente in questa rispondenza.