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Francesco Cusa - Official Website - Recensione di "Black Poker" di Mauro Campobasso

Recensione di "Black Poker" di Mauro Campobasso - il:2018-11-29

Grazie a Mauro Campobasso per la recensione del mio ultimo lavoro discografico. "Ho appena terminato di ascoltare l'ultima fatica discografica del mio prolifico amico e collega Francesco Cusa.
Mi domando, ma come cacchio fa, a fare tutte sta cose. :)
Black Poker è un disco dilaniato, per certi versi brutale, che alterna una scrittura seriale, intricata, ritmica, senza concessioni alla benchèminima retorica, ad improvvisi che riportano con la mente (grazie al sapiente lavoro sugli archi di Duccio Bertin)i, a Naked Luca di Howard Shore e Ornette Coleman, scritto e realizzato per l'omonimo film di Cronemberg.
Francesco realizza un'opera di in cui spettri e fantasmi si muovono liberi nello spazio sonoro. Ogni composizione è un piccolo film, con un suo mondo ben preciso. Tante piccole spine acuminate, che spuntano a tradimento nella poltrona dell'ascoltatore, costringendolo ad aprire bene le orecchie e serrare gli occhi, perché aprendoli durante l'ascolto, gli si potrebbe rivelare davanti qualcosa di terrificante.
Un album con una cifra alta, difficile, ostico e non per tutti (il che è un pregio alto in questi tempi di conformismo musicale), da maneggiare con cura e da riporre al sicuro".