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Francesco Cusa - Official Website - Una mia intervista per "La Sicilia" di Catania a cura di gian Nicola Caracoglia

Una mia intervista per "La Sicilia" di Catania a cura di gian Nicola Caracoglia - il:2017-09-05

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IL PERSONAGGIO
Francesco Cusa, non conosce ostacoli la tigre aliena del jazz
05/09/2017 - 14:13 di Gianni Nicola Caracoglia
Progetti musicali ed editoriali per il batterista catanese
Numerosi i progetti musicali del 2017 per Cusa, compreso il nuovo disco, atteso a novembre, del suo trio "From Sun Ra to Donald Trump". Intanto dal 5 al 9 settembre con l'attore Giuseppe Carbone improvvisa a Catania su testi di Conrad e Poe, e l'8 settembre presenta il suo nuovo libro "Racconti molesti", demolizione definitiva del politicamente corretto

Francesco Cusa o della tigre che supera ogni ostacolo con tanta facilità e allegria. Non è un caso che il batterista e scrittore catanese pone al centro della sua filosofia la frase di Alan Alexander Milne contenuta nel libro per bambini Winnie-the-Pooh, e che è un po’ l’emblema del musicista nudo, il Naked musician che per Cusa intende l’improvvisazione, e non solo nel jazz, come un diverso modo di intendere lo stato dell’essere in opera che ha come fondamento la spontaneità e la fantasia.


Nel suo turbinìo d’artista, che lo vede impegnato anche come insegnante al conservatorio di Monopoli e Benevento, questa settimana vedrà Cusa impegnato sul doppio fronte della musica e della scrittura. A partire dagli incontri “Il mare e l'avventura. Tre racconti per batteria e voce”, tre storie - tra Conrad e Poe, gli eroi, i matti, la follia, il mistero - in tre giorni, improvvisazione con batteria di Francesco Cusa e la voce di Giuseppe Carbone, allo Spazio Giardino Pippo Fava, di via Caronda 82 a Catania per Elvio Amaniera e Compagnia Fabbricateatro. Si inizia martedì 5 settembre con "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad, si prosegue giovedì 7 settembre con "Tifone" sempre di Conrad, si chiude sabato 9 settembre con "Gordon Pym" di Edgar Alla Poe, tutti e tre appuntamenti alle 21. «Si tratta di una scommessa mia e di Giuseppe Carbone – spiega Cusa -. L’idea è quella di creare un percorso narrativo tra voce e suono, ritmo, percussione. Lo facciamo esplorando dei grandi classici del “racconto di mare”, in un viaggio iniziatico che comincia da noi stessi, naufraghi alla deriva e in balia del nostro stesso improvvisare. Carbone è un attore straordinario e anche uno dei più grandi sapienti che abbia mai incontrato. Sarà come sempre una bella avventura».

In mezzo ci sarà lo spazio, venerdì 8 settembre alle 18, al Bookstore Mondadori di piazza Roma a Catania, per presentare il nuovo libro “Racconti molesti”, uscito a giugno per Eris Edizioni che già nel 2014 aveva pubblicato le “Novelle crudeli”. Interverranno Luciano Granozzi, Paolo Anile, Francesco Gennaro e Giuseppe Carbone. I “Racconti Molesti” sono l'evoluzione naturale delle “Novelle Crudeli” del 2014: dal nostro splatter quotidiano di allora, alla demolizione definitiva del politicamente corretto. C'è ancora spazio per una vera cultura alternativa, se non antagonista, in Italia e non solo in Italia?

Racconti molesti di Francesco Cusa

Cusa: «La Molestia permea il quotidiano in maniera più perversa rispetto all’osceno del Crudele, che si conclama in tutta la sua efferatezza consentendo una potenziale via alla catarsi. Dire “alternativo” oggi, nell’era delle “società schiumizzate”, significa poco. L’Italia è un Paese ancora feudale e la globalizzazione funge da ulteriore strumento di vassallaggio. Se proprio vogliamo, essere “alternativi” nell’era dei Gentiloni, per me significa avere il coraggio di essere sinceri e diretti, avere la coscienza linda e la forza per non accettare sordidi compromessi. Sembra una banalità, non lo è affatto. Sono frangenti importanti questi, e occorre essere decorosi per non impazzire. Comunque, questo mio ultimo libro è diviso in capitoli, o meglio, per argomenti, volendo il lettore può sbizzarrirsi. Sono felice di avere una casa editrice capace come Eris Edizioni».

Il 29 settembre Cusa suonerà al Platamone di Catania con gli Assassins, formazione che condivide con il pianista Giulio Stermieri, il sassofonista Giovanni Benvenuti, e la violinista Valeria Sturba, una delle tante realtà musicali ai confini tra jazz sperimentale e musica contemporanea tout court senza fontiere, prodotta da Improvvisatore involontario, collettivo artistico nato 13 anni fa a Catania grazie a Cusa, Paolo Sorge e Carlo Natoli. «Sono molto felice di esibirmi con la mia band, grazie all’invito di Mario Gulisano. In realtà suonerò due volte: la seconda parte prevedrà un concerto con Carmelo Coglitore e Luciano Troja. Improvvisatore Involontario è ormai una label affermata sul piano internazionale. Vanta oltre cinquanta produzioni discografiche ed è stato un collettivo che ha fatto e continua a fare da chioccia a tantissimi giovani musicisti. Chi lo sa che è una realtà concepita a Catania e in Sicilia? Pochi. Siamo sempre attivi e fucina di giovanissimi talenti. Porte sempre aperte: siamo un collettivo accessibile a tutti».

Francesco Cusa & assassins

"Love" disco di Francesco Cusa & The Assassins

Tanti i progetti musicali nuovi nel 2017 dell’”alieno” Cusa, da Frank Sinapsi (omaggio a Sinatra) in duo col chitarrista Enrico Merlin, al nuovo album del Francesco Cusa Trio, “From Sun Ra to Donald Trump”, atteso a novembre, con il contrabbassista Gabriele Evangelista e il pianista Simone Graziano: quale dei due progetti proviene veramente da un altro pianeta? «Entrambi i progetti sono soggetti “alieni”: sia il duo con Merlin, sia il mio trio che si avvale per l’occasione della straordinaria presenza del sassofonista Carlo Atti. Nel senso che si tratta di oggetti che esprimono la mia e nostra idea di sonorità “esterna”, al contempo prossima e distante, in un continuo processo di commistione di materiali, tecniche, ritmiche ecc. E così suonano altrettanto “aliene” anche le ultime fatiche discografiche con Gianni Lenoci, Pierpaolo Martino, Carmelo Coglitore. Alla fin fine musica allegra e divertente. Il nostro amico alieno non è necessariamente un Grigio».

Twitter:Gnc1963